Natale
Mio Dio, mio Dio
dove nascerai stanotte?
La terra vive la preistoria
della sua distruzione
impazzita tra neon, sirene, esplosioni,
popolata di mostri, d’automi
che si urtano, corrono vociano,
s’insultano con rabbia,
si uccidono…
L’umanità ferocemente fagocita
ogni specie vivente
senza più illudersi, senza credere.
Nel cuore degli uomini
nemmeno un lume di speranza…
Capitalista, borghese, proletario,
politicante, show man, finanziere…
Chi sarai?
Dove nascerai?
In un’asettica clinica svizzera
o in un maleodorante
ospedale italiano?
Era questa l’uguaglianza
di cui Tu parlavi?
Mio Dio,
dove nascerai stanotte?
Nel cuore degli uomini
nemmeno un filo di bontà!
…la Tua cometa, offuscata dai neon,
si frantumerà contro uno
dei mille satelliti che solcano i cieli,
o contro una bomba dispersa…
Ma nonostante tutto,
Tu nascerai stanotte
in questa nuda stalla
che è il cuore degli uomini
portando di nuovo
bontà e speranza…
Patrizia Fontana Roca
Un grazie particolare a Patrizia di Cartantica per avermi permesso di pubblicare questa splendida poesia.
Si conclude il mio piccolo "calendario dell'Avvento" fatto di passi poetici con cui ho voluto segnare queste giornata in preparazione all'atteso Natale. Ogni post che ho pubblicato è stato un piccolo messaggio che ciascuno può differentemente cogliere.
Da domani "lontano dai rumori" della metropoli cittadina, mi concederò qualche giorno di meritato riposto per vivere il Natale con l'affetto dei miei cari.
A voi tutti un caro augurio di un sereno e "luminoso" Natale....e un arrivederci nel 2008!!!!
